Mansione Castelnegrino (sec. XII)
poi VILLA BIFFI-ROGORINI
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Mansione Castelnegrino
(sec. XII)
poi
VILLA
BIFFI-ROGORINI
La strada comunale che da Aicurzio porta al paese di Verderio (provincia di Lecco),
ad un chilometro dallo sbocco nord-est dell'abitato,
è fiancheggiata da due antichi
e vasti edifici: l'uno in basso, denominato Castel Negrino
e l'altro denominato la Commenda. La magione di
Castel Negrino, posta nella "Vallis Nigra" o "Valle scura" controllava l'itinerario che scendeva dalla sponda orientale del lago e toccava Lecco, Paderno, Verderio, Aicurzio e, passando per Vimercate e Concorezzo, raggiungeva Milano . L'insediamento di tipo monastico-cavalleresco aveva annesso un oratorio dedicato a San Giacomo le cui prime notizie risalgono al 1445. In seguito alla soppressione dell'Ordine da parte di Clemente VI,
l'intero complesso
(Castel Negrino e Commenda) passò ai Cavalieri di Malta.
La pesante modificazione della struttura originale è testimoniata da due iscrizioni: 1798 - probabile data di cessazione della destinazione religiosa ed adattamento ad attività rurali e 1877 - adeguamento ad uso villa di campagna prima della famiglia Biffi, successivamente, per matrimonio, della famiglia Rogorini. Attualmente è di proprietà della famiglia Colnaghi. Della struttura medievale si riconosce solo la planimetria e l'organizzazione spaziale del complesso, nonché una rozza torre squadrata e la chiesetta. Il carattere rurale assunto nel tempo da Castel Negrino è integrato con la villa padronale che si differenzia soprattutto per il triportico aperto sul cortile centrale e per lo sforzo di adattamento a casa di villeggiatura con pretese artistiche ed architettoniche. Notevole è il valore ambientale e paesaggistico dell'intera frazione.